Noi non siamo solo il nostro corpo, ma anche l’energia che vi abita dentro e che lo anima. Alcuni popoli orientali sono arrivati a queste considerazioni da migliaia di anni e poi ciascuno ha elaborato una propria via. Per esempio secondo la medicina tradizionale cinese l’energia attraversa il corpo tramite delle vie chiamate meridiani. Secondo alcune filosofie e religioni indiane l’energia fluisce nel corpo avendo come “motore” alcuni punti principali chiamati chakra, di cui parleremo a grandi linee in questo articolo, lasciando al lettore l’eventuale approfondimento della materia.

La parola chakra si pronuncia “ciacra” e non cambia al plurale: in sanscrito, una lingua antica e tra quelle parlate attualmente in India, significa ruota. La prima volta che si parla dei chakra è nei “Veda”, dei testi sacri scritti molto tempo fa nel nord dell’India e da cui si è sviluppato l’induismo, la religione più diffusa in India e una delle principali nel mondo. Dicevamo che i chakra sono i punti energetici più importanti del corpo umano. Essi sono alcune decine, ma i più importanti sono sette e a seconda che funzionino bene o no, dipende la salute fisica e psichica di una persona. Adesso li descriviamo brevemente, indicando per ognuno di loro le principali caratteristiche: il nome, dove essi si trovano, il colore, il mantra, vale a dire con quale parola vengono chiamati nelle meditazioni e infine che funzione hanno.

Il primo chakra si chiama Muladhara, si trova alla base della colonna vertebrale, il suo colore è il rosso e il suo mantra è Lam. La sua funzione è l’istinto di sopravvivenza.

Il secondo chakra si chiama Svadhisthana, si trova dove sono gli organi genitali, il suo colore è l’arancione e il suo mantra è Vam. La sua funzione è l’energia sessuale.

Il terzo chakra si chiama Manipura, si trova dove è l’ombelico e il plesso solare. Il plesso solare è una parte del corpo situata tra l’ombelico e lo sterno dove somatizziamo, “scarichiamo” le nostre emozioni. Il colore del terzo chakra è il giallo e il suo mantra è Ram. La sua funzione è la fiducia in se stessi.

Il quarto chakra si chiama Anahata, si trova dove è il cuore, il suo colore è il verde e il suo mantra è Yam. La sua funzione è l’amore. Esso è il chakra centrale, il punto di raccordo tra i primi tre di cui abbiamo appena parlato, che riguardano gli aspetti più materiali dell’esistenza umana e i prossimi tre di tipo più spirituale.

Il quinto chakra si chiama Vishuddha, si trova dove è la gola, il suo colore è l’azzurro e il suo mantra è Ham. La sua funzione è la comunicazione delle proprie idee.

Il sesto chakra si chiama Ajna, si trova in mezzo alla fronte, il suo colore è l’indaco, una tonalità tra l’azzurro e il violetto e il suo mantra è Om. La sua funzione è l’intelletto.

Il settimo e ultimo chakra si chiama Sahasrara oppure “chakra della corona”, si trova sulla sommità del capo, il suo colore è il viola e il bianco, il suo mantra è il silenzio. La sua funzione è la spiritualità.

Armando Guida

Foto nell’articolo: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Chakras_map.svg

Autore: mpan

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