Toti e il capodanno

Giovanni Toti, giornalista, è il Presidente della Regione Liguria dal 2015  con una coalizione di centrodestra; pochi mesi fa è stato rieletto e nell’attuale giunta ci sono il movimento da lui fondato Cambiamo!, la Lega e Fratelli d’Italia. Lo scorso primo gennaio Toti ha scritto un messaggio sulla sua pagina Facebook.

“Diamo il benvenuto ai primi liguri nati nel 2021! Alla Spezia poco dopo mezzanotte è nata Morena, a Imperia il piccolo Louis e dall’Ospedale San Martino mi arriva la foto di Greta, prima nata a Genova. Benvenuti al mondo piccoli e auguri alle vostre famiglie a nome mio e di tutta la Liguria”.

Insieme al messaggio è stata pubblicata la foto di una mamma con in braccio la sua bambina appena nata; la bambina, Greta, è figlia di genitori nigeriani. Sulla pagina del Presidente della Regione ci sono stati subito molti commenti razzisti, Toti è intervenuto scrivendo che sarebbero stati rimossi dai moderatori della pagina. “Una bambina che viene al mondo è una benedizione e va accolta come tale, senza polemiche inutili e dannose a qualsiasi dibattito democratico. Proviamo a iniziare il 2021 con un nuovo passo. Chi nasce in Liguria è ligure!”

Il capogruppo regionale della Lega ha replicato con una nota. “Non si può definire italiano, né ligure, chi nasce sul nostro territorio da genitori stranieri. Auguri e benvenuti a tutti i nuovi nati del 2021 in Liguria, ma ribadiamo che per essere italiani e liguri sia necessario intraprendere un percorso ben definito e quindi richiedere successivamente la cittadinanza, secondo quanto previsto dalle norme vigenti. No allo Ius soli. Occorre difendere le nostre tradizioni e la nostra identità”.

Ius soli è un’espressione latina che significa “diritto del suolo”. Chi nasce in un Paese dove viene applicato lo ius soli ne acquisisce in automatico la cittadinanza.

Poco dopo Toti ha espresso il suo disappunto nei confronti degli alleati leghisti. “Nel Paese con il tasso di natalità più basso del mondo, una nuova creatura è un fatto positivo, quale che sia la sua nazionalità e il colore della sua pelle. Greta, si chiama così, è nata in un ospedale ligure, con medici e infermieri liguri. Sua madre ha in tasca una tessera sanitaria del nostro Paese. Non ho chiesto alla direzione del San Martino se fosse immigrata, naturalizzata, cittadina italiana o di un altro Paese.

Greta è nata qui, andrà qui in Liguria all’asilo e a scuola. I suoi genitori e anche lei, quando crescerà, da lavoratrice avrà gli stessi diritti e gli stessi doveri degli altri lavoratori. E gli stessi diritti e doveri sociali. Nulla c’entra tutto ciò con i diritti politici concessi dalla cittadinanza, provenga essa dallo Ius soli o da altri strumenti di diritto. Di questo si occuperà il Parlamento nazionale, non certo la nostra Regione”.

Armando Guida

 

Foto nell’articolo:

https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Giovanni_Toti_2016.jpg

Autore: Liguria Pics

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